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Umberto Attrò

Umberto Attrò nasce a Roma il 09 Maggio 1955. Frequenta il Liceo Artistico di Roma per un solo anno, le rivolte studentesche del periodo, infatti, lo portano ad abbandonare gli studi ma non la passione per la pittura. Nella capitale il mercato settimanale di Porta Portese diventa per Attrò l'opportunità per sbarcare il lunario, ma anche quella di iniziare a far conoscere la sua arte che all'inizio si configura con nostalgici paesaggi nevosi, primitivi naïf, singolari nature morte dove la carica cromatica e la forza emotiva già emergeva. Conosce il Presidente dell'Associazione "I cento pittori di Via Margutta" che lo invita a partecipare alle prime mostre estemporanee e collettive locali, dove Attrò si afferma ricevendo ottimi riscontri, tra cui l'ambito premio "Umberto Boccioni". Gli anni '80 sono gli anni della svolta artistica; abbandona il realismo, nel quale si sentiva stretto, abbracciando con intensa passione un'arte nuova che lo gratifica e lo esalta nella sua dote più caratteristica, l'uso del colore, un colore vivo, presente, costante, che rapisce l'occhio in violenti contrasti che riempiono lo spazio circostante. Dai figurativi, passa ad opere astratte ed informali, materiche , a volte scultoree. Le tele sono sempre più grandi, quasi volesse raccontare la sua vita in ogni suo quadro. Nel 1989, dopo essersi trasferito in un piccolo paese dell'Umbria, partecipa a "Spoleto Festival", una manifestazione nella quale la vastità del pubblico porta Attrò a farsi conoscere all'estero. Molti appassionati acquistano le sue opere inserendo Attrò in molte collezioni private di tutto il mondo.

Manlio Bacosi

Manlio Bacosi nasce a Perugia nel 1921. Si forma presso lo studio dello scultore Leo Ravazzi; importante anche la frequentazione dello studio di Gerardo Dottori. Comincia a esporre nel 1947 e da allora allestisce numerosissime personali in Italia e all'estero. È considerato uno dei più noti paesaggisti italiani. Le sue opere nel campo della pittura, della grafica, della scultura e della decorazione su ceramica, testimoniano una grande vitalità creativa e un'assoluta originalità di espressione. Colpisce nei suoi quadri la composta ed equilibrata alchimia di forme e colori; i suoi paesaggi evocano la dolcezza della luce della sua terra: l verde Umbria. Le nature morte sono tra i temi preferiti di Bacosi, come pure i paesaggi, afferrati al volo e risolti in volumi leggeri, aerei, dove il colore è giocato in un sapiente registro di tinte. E' invitato alle più importanti rassegne nazionali. Sulla sua opera sono state pubblicate numerose monografie. Muore a Perugia nel 1998.

Andrea Baffoni

Baffoni esprime la sua particolare visione ed interpretazione della vita contemporanea attraverso il ricorso al tema della metropoli, mai vista dall'interno ma sempre da una posizione sopraelevata. Colori forti e tinte brillanti con effetti di violenza cromatica che vogliono portare lo spettatore all'interno dell'opera, suscitandogli un'immediata reazione e forti emozioni. La pittura di Baffoni, infatti, gioca sempre su registri cromatici di particolare intensità, molto spesso con accenti di esasperazione stilistica che non lasciano indifferenti.

Laura Bartoli

Laura Bartoli, nata a Spoleto il 12 settembre 1980.
La scelta di aprire un laboratorio orafo nel maggio del 2011 è la somma di eventi formativi e professionali.
Il mio percorso è iniziato all'Istituto d'Arte "Leoncillo Leonardi" di Spoleto. Durante gli studi superiori ho collaborato con varie associazioni culturali, progettando e realizzando alcune scenografie fra le quali quella per "il Console" di Gian Carlo Menotti direttore artistico dello Spoleto Festival.
L'espressione artistica non è stata però sufficiente a placare la mia curiosità nei confronti delle Arti ed ho creduto che solo lo studio teorico potesse assopire il mio desiderio di sapere.
Durante gli anni accademici alla facoltà di Scienze Umanistiche dell'Università degli Studi di Roma "la Sapienza" ho svolto attività di tirocinio presso musei, pubblicato recensioni e svolto attività seminariale. Nell'aprile del 2006 ho conseguito la Laurea in Storia dell'Arte e nell'ottobre del 2007 ho approfondito gli studi svolgendo una ricerca sulle forme delle rappresentazioni dell'immaginario all' "École des Hautes études en Sciences Sociales" di Parigi. Proprio durante la mia permanenza in Francia ho sentito la necessità di tornare in Italia per esprimere la mia creatività nel modo più simile alla mia natura. La concretizzazione del mio sapere e della mia formazione poteva avvenire solamente calandomi nella dimensione materiale dell'Arte.
Fondamentale l'incontro con la maestra orafa tedesca Gabriele Müller Heffter.
Il ritorno alle origini è stato suggellato dalla partecipazione all'evento annuale "Monilia orafi per passione" dedicato alle eccellenze del settore orafo umbro. Tale manifestazione era inserita nel programma della 54° edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto. In tale occasione ho presentato la mia prima collezione di gioielli.

Cosimo Brunetti

Nato a Spoleto l'11/11/1982. Diploma di laurea in Pittura presso l'Accademia delle Belle Arti di Roma. Attualmente vive e lavora a Spoleto.

Francesca Capitini

Assisi 24 Luglio 1978
Diploma Accademico Istituto d'Arte e Restauro Palazzo Spinelli - Firenze
2001: Primo laboratorio di pittura a Spello (entra a far parte dello studio del maestro Elvio Marchionni)
MOSTRE PERSONALI (Italia):

2001: Cambio Festival (Assisi), Galleria d'Arte Stoà (Foggia)
2002: Festival dei Due Mondi (Spoleto), Cantina dei Pittori (Abbadia S.Salvatore-SI)
2003: Galleria Van Sent (Ancona), Studio 5 (Bari), Expo Arte Bari, Galleria B&B (Poggibonsi-SI), Galleria Riparte (Milano)
2004: (nuovo studio personale Assisi), Terre di Tintinnano (Castiglion d'Orcia-SI), Castello Adebrandesco (Pian Castagnaio-SI), Castello Svevo (Vieste), Galleria Italarte (Roma), Galleria B&B (Grosseto)
2005: VitArte (Arte Fiera, Viterbo), Biblioteca Comunale (Torrita di Siena), Dammi un Titolo (Evento/Esposizione - Assisi)

Max Ciogli

Ciogli nasce aRieti nel 1975. Frequenta l'istituto d'arte per poi laurearsi all'Accademia di Belle Arti di Perugia. Seconda laurea all'IFTS in Industrial.
Le prime opere pittoriche sono sul ritratto e in particolare la figura di Gianni Versace (1997). Nel 2002 presenta la nuova serie "Pixel".
Parallelamente ai lavori pittorici l'artista si cimenta in due apparizioni musicale in collaborazione con la "Music & Life" di Perugia, dove presenta per la prima volta brani da lui scritti ed interpretati. Nel 2003 presenta Pentapixel, i nuovi lavori di acrilico spray su plexyglass bianco: dei veri e proprispartiti musicali visivi, opere destinate per la tesi finale degli anni accdemici su "La memoria". Nel dicembre 2002 da' luogo alla sua prima personale "Sinestesi" con il Telethon in collaborazione con BNL. Il 2003 è a Bilbao(Spagna) dove ottiene la borsa di studio Erasmus. Nel 2004 si laurea all'Accademia di Belle Arti con specializzazione in fenomenologia delle arti contemporanee. Nel 2006 brevetta vari oggetti di design, tra i quali la lampada da soggiorno "Flower" ed il carrello trasporto animali Pinguino.
Sempre nel 2006 personale di pittura "Coscienza dell'incoscienza" a Cortona (AR) dove oltre una raccolta dei suoi lavori dal 2001 al 2006 presenta i suoi nuovi lavori "monocromoincisi".
Nell febbraio 2007 da vita ad una mostra collettiva "Arte 360" nella quale oltre a presentare le sue nuove opere, darà vita ad una performance musica-immagine. Nel 2008 inizia a registrare il suo primo prodotto discografico e da' il via ad una serie di numerosi mostra-concerto. "Supersinestesi" una mostra - concerto dove per l'appunto un'esposizione pittorica diventa teatro di un concerto acustico e dove i brani musicali sono in stretta relazioni tra di essi: un brano è un quadro e viceversa: in questa relazione pittura-musica vengono adottate delle proiezioni video dove le opere pittoriche diventano schermo dei colori corrispondenti ai brani associati dall'artista. Musica e pittura in un solo momento.
Il 13 luglio 2008 vince il primo premio internazionale di pittura Vitakraft, e va in onda su sky per 2 mesi.
Il 19 luglio 2008 da' vita ad una delle sue più grandi mostra-concerto: 12 opere e 12 brani relazionati nello stesso momento presso la prestigiosa Basilica di San Pietro in Perugia. Lo spettacolo diventa un nuovo Format di spettacolo praticamente unico al mondo.
Il 2 agosto è al Corciano festival (PG) come uno dei migliori artisti Umbri Under 35.
Il 10 agosto è l'artista centrale della NOtte di S.Lorenzo a Rieti, nel quale si esibisce al pianoforrte davanti a più dii mille persone. Il 29 agosto esce il suo primo singolo in radio "È già domani".
Il 6 settembre è semifinalista all'Accademia della canzone di Sanremo, partecipando alle selezioni per il festival presentando, per la prima volta nella storia, il brano inedito insieme ad una sua opera pittorica. Il 4 novembre 2008 si esibisce come special guest al "Whelans", in uno dei locali più frequentati di Dublino (Irlanda). Attualmente oltre al suo disco è autore delle canzoni per Mara Fraticelli attrice-cantante di indiscusso talento, dal quale è in realizzazione un video diretto da Diego Piccioni del "Maestro di Lingue". Il 3 gennaio firma il contratto con la Mega art Gallery di Roma con cui espone anche in Francia con la galleria Pisarro.
Il 15 giugno 2009 è semifinalistacon un suo brano al premio Nazionale Poggio Bustone.
Nel 2009 esegue una serie di spettacoli di opere in working progress. Il 22 luglio nuova mostra concerto Sinestesi all'interno del chiostro dello storico Palazzo Vecchiarelli di Rieti, uno dei 10 palazzi più importanti d'Italia. Varie mostre in tutta Italia tra cui Dimensioni astratte astratte a Taormina, Drive & Dreams a Mirano - Venezia, SensazioniAfricane presso lo Spaziofficina a P.zza Navona a Roma.
Il 18 dicembre 2009 è finalista al premio Gioacchino Belli al campidoglio di Roma con la presenza del Sindaco di Roma Alemanno e di personaggi dello spettacolo.

Andrea Dejana

Blow Up, ovvero soffiare, espandere, ingrandire, far esplodere. È quello che fa ai suoi quadri il soffio vitale di Dejana.
Andrea Dejana nasce a Perugia il 7 settembre 1965.
Fin da piccolo si dedica al disegno e alla pittura, manifestando una spiccata sensibilità artistica valorizzata e resa significativa dagli insegnamenti del padre Augusto, eccellente pittore e ottimo spatolista. Di formazione autodidatta frequenta il corso di spatola del pittore argentino Luis Napoli e successivamente i corsi del centro Didaskalia di Perugia.
Dal 1989 al 1993 segue stage di pittura negli Stati Uniti ( New-York, New Orleans). Le suddette esperienze hanno svolto un ruolo determinante nella formazione del suo pensiero artistico e della sua poetica.
Lontano dalle visualizzazioni reali ed iconografiche, Dejana rivela una spiccata propensione per le ascendenze di pop art, con chiaro riferimento alla matrice artistico-culturale americana.
L'artista manifesta la sua piena capacità di esprimersi al di fuori di ogni regola classica, mettendo in luce un'idea dell'arte dinamica e istintiva, dove non vi è spazio per gli schemi o programmi razionalmente preordinati.
La sua produzione si caratterizza per una sorta di "realismo vitale" con i suoi chiari riferimenti a trasfigurate realtà metropolitane, efficacemente rielaborate, con stile personale ed originalità, sensibile com'è a tutte le novità formali, estetiche e percettive.
A conferma di una sensibilità artistica, che sperimenta sempre nuovi orizzonti, nel contesto di una poetica che dà vita ad una sorta di espressionismo astratto, vi sono le numerose mostre che Dejana ha realizzato in Italia e all'estero, con riconoscimenti formali ed apprezzamenti.
Nel 2009 Dejana ha inventato uno stile che racchiude nel gesto artistico il senso stesso della creazione.
Soffiando la vita nel cuore delle sue tele, è come se Dejana comunicasse loro un impulso vitale primario. Con un movimento sottocutaneo che lo spinge verso l'esterno, il quadro reclama un suo spazio e conquista la corposità della materia. Racconta sempre attraverso le immagini, ma in questa protrusione le immagini escono dai propri confini bidimensionali e invadono altri spazi emotivi.

Tommaso Fettucciari

Fettucciari Tommaso (Nascar) nasce ad Assisi il 12 gennaio 1978 ed è diplomato in chimica industriale.
Autodidatta, fin dall'infanzia scopre la passione per il disegno che si amplifica negli anni della adolescenza durante i quali, attraverso l'uso della china, della matita, dei pastelli e dei pennarelli, realizza su carta i suoi primi "quadri-disegno".
Nell'anno '99- 2000, durante un'esperienza di viaggio a Londra, inizia a maturare il desiderio e il piacere di esprimersi attraverso l' arte.
Durante il periodo londinese, si cimenta nell'utilizzo ancora per lui sconosciuto, di acquerelli ed acrilici, che diventarono poi, parte dei strumenti per la realizzazione della sua prima opera: " Letchford Gardens – made in Poland", realizzato su supporti di cartone presi da tavolette di cioccolato.
Rientrato in Italia, inizia a dipingere soggetti a carattere impressionistico, introducendo nei suoi lavori la tecnica ad olio, mai utilizzata fino a quel momento. Nel suo percorso formativo l'astrattismo di Kandinsky incide in maniera preponderante, ispirandolo visivamente ma soprattutto intellettualmente, grazie ai suoi lavori e ai suoi saggi.
L' "incontro" fondamentale però, è con l'opera omnia del Maestro Paul Klee, che fa subito presa nella sua giovane vita d'artista, dimostrandogli un diverso modo di concepire e costruire il quadro. Colore-linea– musica, diventa la terna fondamentale per la realizzazione delle sue opere.
La conoscenza di altre tecniche ed artisti, camminano di pari passo alla maturazione dell'artista che non smette mai di modificarsi, rimanendo però fedele a se stesso, senza quindi poter essere racchiuso in un particolare filone artistico.

Luigi Frappi

Luigi Frappi è nato a Foligno nel 1938 e vive e lavora a Bevagna. Il suo genere pittorico è unico e Frappi viene considerato un pittore immaginario romantico. La caratteristica particolare che contraddistingue la sua pittura in entrambi i temi, e che quindi afferma una straordinaria unità di visione, è il suo carattere visionario che si trova nei due generi con la stessa intensità. Frappi non riproduce il paesaggio copiandolo da una determinata situazione reale, osservata nell'unicità del momento, ma lo raffigura come un coagularsi di immagini mnemoniche che solo nella sua immaginazione smettono di fluttuare e di trasformarsi. Luigi Frappi è un artista molto conosciuto all'estero e in Italia, ed è considerato uno dei più importanti pittori di paesaggi viventi; negli ultimi decenni infatti ha caratterizzato la sua lunga produzione artistica realizzando splendidi paesaggi e nature morte, ispirandosi a pittori che vanno da Ambrogio Lorenzetti ad Alessandro Magnasco, da Francesco Peruzzini a Fragonard, dal grande pittore romantico Caspar David Friedrich, inventore del paesaggio tragico, alla Scuola di Barbizon.
Osservando le sue opere si ha la possibilità di viaggiare nel tempo dell'arte e scoprire una natura come l'hanno dipinta e rappresentata i più importanti pittori italiani, francesi, tedeschi ed inglesi nei secoli scorsi. Il paesaggio dipinto dall'artista però non propone visioni già viste e quindi conosciute ma presenta sempre soluzioni inedite che hanno in comune con i grandi pittori solo la sua grande abilità tecnica. La natura che vediamo nei suoi quadri mette in scena e rispecchia un insieme di ricordi, trasformandosi in alberi, rocce, dirupi, anfratti, valli, boschi e paludi. Ogni opera è così una grande finestra spalancata su un paesaggio che solo in alcuni luoghi ormai possiamo ancora vedere, un paesaggio spesso perduto, che non esiste più.
Le sue nature morte, invece, sembrano apparire da un vuoto primordiale, cui soggetti galleggiano come sopravvissute astronavi in uno spazio cosmico infinito. Nel giugno 2011 Luigi Frappi viene selezionato tra i 120 artisti scelti per rappresentare l'Italia artistica alla 54 Biennale di Venezia all'Arsenale delle Corderie nel padiglione Italia.

Stefano Frascarelli

Sono nato ad Assisi nel 1981, dipingo da quasi dieci anni senza aver frequentato né accademie né istituti d'arte. Dal 2009 ho aperto una galleria d'Arte in centro ad Assisi dove espongo e vendo i miei lavori insieme a quelli di altri artisti italiani.
Dipingo paesaggi astratti, i primi erano ad olio su carta o su tavola e principalmente di piccoli formati. Ora preferisco utilizzare gli smalti e, come supporto, il plexiglass. Di questo supporto mi piace la pulizia della superficie, il modo in cui consente al colore di scorrere e la trasparenza che permette di avere contemporaneamente due versioni di uno stesso quadro.
Una costante di molti lavori è la linea che descrive il paesaggio, a volte netta ed evidente, altre meno marcata e più sfuggente. Un confine tra i colori, un luogo dove si concentra l'occhio. Con gli smalti ed il plexiglass la linea e la sintesi ordinata si rompono e lasciano spazio all'invadenza dei colori netti e vitali.

Benvenuto Gattolin

Benvenuto Gattolin nasce a Caverzere (VE) nel 1942. Si è diplomato all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova: scultore, ma anche Maestro d'Arte per la pittura decorativa, ceramista, restauratore, scenografo, vetratista.
Ha insegnato per dieci anni educazione artistica in una scuola media di Milano. Nel corso della sua carriera artistica ha realizzato numerose mostre di pittura e scultura sia personali che collettive. Vincitore di concorsi, gli sono state commissionate medaglie commemorative e monumenti celebrativi, realizzazioni scultoree e lavori di restauro. Ha operato in più di 36 luoghi di culto con interventi di arredo di arte sacra: pale di altare, bassorilievi, tabernacoli ed amboni. Le sue opere sono presenti in collezioni private in Italia e nel mondo. Si sono occupati della sua arte numerosi critici con articoli su riviste e cataloghi qualificati nazionali ed internazionali.
Benvenuto Gattolin vive ed opera in Assisi.

Sergej Glinkov

Sergej Glinkov nasce a Kiev nel 1963. Nel 1981 si trasferisce in Italia, dove compie gli studi di pittura presso l'Accademia di Belle Arti e di architettura presso lo IUAV di Venezia. Dal 1984 ad oggi ha allestito numerose mostre personali e collettive in Europa e negli Stati Uniti. Vincitore di diversi concorsi internazionali di pittura, oggi partecipa attivamente al dibattito teorico-critico sull'arte contemporanea attraverso conferenze e programmi radiotelevisivi.
I suoi "soggetti" sono inanimate essenze di pensiero, velature di atmosfere preverbali, lusinghe di sirene e sciamani. Costruisce l'opera con una tale sovraccarica intellettuale da mettere in discussione ogni riferimento con la realtà e la sua rappresentazione verosimigliante, per cui l'osservatore è portato a identificarvi le proprie aspettative semantiche, i significanti più remoti, le giustificazioni minimali. Glinkov è artista delle intenzioni, degli approcci "decostruttivi ", delle atmosfere in attesa, come promessa di un tempo in formazione, quasi del balbettìo della creazione. Ogni forma rappresentata sulla tela è per l'artista l'occasione mancata del silenzio, un ordito che accenna l'incompleta intenzione ai rimandi, alle visioni preesistenti. Tutte le sue opere si esprimono prevalentemente attraverso il "tuono del silenzio", con una grammatica della ragione che si implicita "nell'assenza", ma che esplicita i suoi propositi attraverso infinite stratificazioni del colore.
A questa condizione la sua arte gioca il proprio destino tra gli innumerevoli momenti delle estenuate superfici, con le quali il sovvertimento nel piano cromatico, operato dall'interdizione della luce nel colore, può lasciare intravedere piani e figure in variazioni perpetue, mediante i quali i continui slittamenti possono consentire la fuga dal dispotismo delle urgenze, dalle impressioni primarie, dalla emozione liberata.

Jacopo Gregori

Nasce a Rieti il 6 luglio1982, vive e lavora a Perugia. Si forma presso l'Accademia Di Belle Arti di Perugia con il prof. Sauro Cardinali. Nel 2007 partecipa al workshop Manufatto in situ con Hidetoshi Nagasawa, nel Parco per l'Arte in Cancelli (Pg). Nel 2008 prende parte alla mostra LIBEROLIBROdARTISTALIBERO al Museo Archeologico Statale di Spoleto, a cura di Giorgio Maffei, Emanuele De Donno.
Nello stesso anno con Francesco Biccheri espone alla rassegna Luoghi d'osservazione nel Castello di San Terenzo (SP). Nel 2009 è presente a GERMINAZIONI #2 STEP FORWARD, presso Palazzo della Penna di Perugia (testo critico di Francesca Porreca). Nel 2010 con Gabriella Napolitano realizza un'opera permanente presso il centro commerciale "Il ponte" , Ponte Felcino (Pg). Del 2011 Florario Isterico, galleria T.A.C. (Pg) e la collettiva Momenti di Trascurabile Sacralità, Sansepolcro (Ar).

Bruno Marcelloni

Nasce ad Assisi nel 1942: negli anni '60 frequenta la scuola di due maestri della grafica e del colore: E. Dragtescu e W. Congdon.
Dal 1968 al 1980 insegna alla cattedra di Pittura dell'Accademia di Belle Arti di Perugia. Viaggia e visita molti musei in Europa e negli Stati Uniti dove viene a contatto diretto con artisti e opere dell''attrattismo americano.
Fa esperienza nel campo del disegno, della pittura, della serigrafia e della fotografia, tenendo mostre personali e collettive in Italia, Svizzera, Germania, Stati Uniti e Cipro.
Nel 1972, prima conosce ed in seguito spone con Achille Pace.
Dal 1980 è docente di toria della Percezione e Pisicologia della Forma all'Accademia di Perugia: contemporaneamente si laurea in piscologia e si specializza al Centro Italiano di Pisicologia Clinica di Roma. Le sue opere, parlano, del rapporto fra microcosmo e macrocosmo, dell'uomo e del suo universo; esprimono il desiderio di evadere in altri mondi. Non si tratta di una fuga ma del desiderio di pace piena, di riscoprire la parte più magica, più nascosta di noi e del mondo, da cui si può entrare ed uscire quando si vuole.
Non Piacciono a Marcelloni i limiti, le linee geometriche, le definizioni, ma gli "spazi aperti" che rappresentano l'espansione del sé, il luogo in cui si raggiunge la coscienza dell'esterno.
Ricorrente nelle sue opere la solitudine "quella positva e creativa - precisa Marcelloni - quella in cui sono amico di me stesso. In cui mi sento bene perchè ho un dialogo com me stesso". E non si tratta di egocentrismo artistico ma "della prima forma di autonomia dell'uomo".

Francesco Marchetti

Francesco Marchetti è nato nel 1977 a Perugia, è laureato con 110 e lode in scenografia presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia. Appassionato dell'arte americana degli anni '70 (Warhol, Haring, Basquiat…).

Armando Moriconi

Gabriella Napolitano

Nasce a Monza il 5 febbraio 1979, vive e lavora a Perugia. Si forma presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia con il prof. Sauro Cardinali. Nel 2008 espone a GERMINAZIONI- A NEW BREED, Palazzo della Penna (Pg) testo critico di Chiara Canali; partecipa a L'immagine/continua, Catania, premio speciale della giuria. Nel 2009 è presente al Novaracinefestival e a E' un piccolo passo-festival nazionale del cortometraggio, Teatro Astra, Vicenza. Espone a Premio Internazionale Limen Arte, Vibo Valentia (a cura di Giorgio Di Genova). Nel 2010 con Jacopo Gregori realizza un'opera permanente presso il centro commerciale "Il ponte", Ponte Felcino (Pg). Partecipa all'evento Sonno. Chi dorme chiude gli occhi per aprirli alla notte, Palazzo della Penna (Pg), ideazione Viviana Tessitore. Del 2011 Florario Isterico, galleria T.A.C.(Pg) e la collettiva Momenti di Trascurabile Sacralità, Sansepolcro(Ar).

David Pompili

Born in Spoleto Umbria, Italy in 1970.
From his childhood he showed a strong interest in the fine arts which determined his scholarship at the junior high school of Fine arts in Spoleto, studying scenography. After a first degree he went to the Academy of Fine Arts taking painting class's finally at University, the faculty of Architecture, specializing in Industrial Design. He then worked for several fashion brands in Milan and in Florence, dedicatee himself with growing passion to scenography, painting being his favorite expression with in the arts. In May 1999 he participates to an art exhibition in San Francisco with considerable success. The exhibition is repeated in February 2000 in Chicago. Between 2001 and 2002 he participate in several collective art exhibitions among which Cavour art at Terni For as much as 9 times he shows his artworks at the Festival Due Mondi Spoleto. He start teaching together with a group of friends a contemporary art association called Artificio of which he is the current president. Today apart from his job as a professor and passion as a painter, he work as an interior designer in his studio at Foligno.

Pierpaolo Ramotto

Pierpaolo Ramotto, whose family comes from Lauco, in province of Udine, is born to Foligno, although to its it will lead it career to frequent movements in many European zones. The Institute "Bernardino di Betto" and the Academy of Fine Arts "Pietro Vannucci", both situated to Perugia, accommodate Pierpaolo during the years of its formation, to deepen his pictorial studies thanks to masters Gigi Frappi and Georgio Ascani Nuvolo.
This last one, artist, great friendly serigraph let alone of infancy of the great Alberto Burri, will concur to it in 1980 to re-enter in Academy as own assistant, role of remarkable importance if it is believed next to the young age. Thanks to the esteem tied that it to Egidio Francisci, attend the house study of the futurist aerial painter Gerardo Dottori.
During the decade between 1970 and 1980, Pierpaolo accumulates professional experiences of life and moving himself between Perugia and Rome in order to reach Monaco of Bavaria at last where it will stop two years in order to attend the Academy of Fine Arts situated there. Successively he is settled down to Milan in order to follow the course of industrial design with professor the Bruno Munari. His passion for the erudition and the continuous search of knowing, let alone the great attraction for the witnesses classics pushes, it to deepen searches on mythology, on the watertight philosophy (… natural, if reference to the inheritance given from the grandfather is made, philosopher Ermenegildo Ramotto, whose inuence will be always made to feel in the course of his career) and the several artists who through this have realized own intense activities. The peculiarity of his art is the coupling of ancient garnishments and rules with materials and substances more commonly not used in painting like saron, the verdigris, sulfur or the sheet of gold leaving wide space to clear mythic references of Greek and Roman age. His painting study has been a fundamental stage and place of encounter exclusive rights of the more important contemporary let alone promoters artists of his art which Bruno Corà, Italo Tomassoni, the gallery director Dora Moroni and Marilena Bonomo, and still the critics us Enrico Crisapolti, Claudius Verna, Vettor Pisanini and many others.
A man in particular has left a indelible print in his exposition space: Sol Lewitt, that leaves a monochromatic job of beyond fourteen meters. Currently he possesses a chair to the Academy of Perugia give beyond seven years of computer science design; he is teaching painting ordinary near the University of Urbino beyond having taught near the Academies of Rome and Venice, and Florenz. Pierpaolo, a man deeply fallen in love of the life, without excesses but equipped of numerous abilities, of great culture, constantly to the search of the beautiful one and the new one, has collaborated with many cited historians and critics to us over for the drawing up of a book on the art adequately illustrated. Currently he collaborates with Galleries of Rome, Turin, Berlin and Monaco in which exposes own intense activities that reects a classic preparation and the inuence of his prestigious friendships.

Monica Scafati

Nata a L'Aquila il 13/10/1983. Abilitata all' insegnamento tramite il completamento con 59/60 e tesi in Storia dell' Arte, del biennio specialistico-abilitante cobaslid, presso l' Accademia di Belle Arti di L' Aquila. Laureata in Scultura, presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia con tesi in Estetica. Diplomata Decorazione Pittorica presso l' Istituto Statale d' Arte di L' Aquila. E' attualmente docente di discipline plastiche ed educazione visiva presso l' Istituto Statale d'Arte di Spoleto e laureanda in Beni e Attività Culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università di Perugia.
Fra le mostre ed i premi recenti: 2009 - opera in esposizione pubblica ad Assisi con il patrocino del Comune di Assisi, a cura di Stefano Frascarelli; "Un Segno nel Tempo" a Piacenza presso la Galleria La Spadarina; "Una Tela per Emergency", a cura di Francesca Duranti e con il patrocinio del Comune di Spoleto; OnePlanet con il patrocinio della Regione Lazio; Galleria Minima, Roma; "Adrenalina", ex-mercato ebraico del pesce, Roma; a cura di Ferdinando Colloca; Kappa 100% a cura di Barbara Pavan; 2008 - Centro Arte Lupier, Brescia; 2006 - Premio Internazionale di Pittura e Scultura IX° edizione e svariate altre.

Roman Serra

Nata a L'Aquila il 13/10/1983. Abilitata all' insegnamento tramite il completamento con 59/60 e tesi in Storia dell' Arte, del biennio specialistico-abilitante cobaslid, presso l' Accademia di Belle Arti di L' Aquila. Laureata in Scultura, presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia con tesi in Estetica. Diplomata Decorazione Pittorica presso l' Istituto Statale d' Arte di L' Aquila. E' attualmente docente di discipline plastiche ed educazione visiva presso l' Istituto Statale d'Arte di Spoleto e laureanda in Beni e Attività Culturali presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell' Università di Perugia.
Fra le mostre ed i premi recenti: 2009 - opera in esposizione pubblica ad Assisi con il patrocino del Comune di Assisi, a cura di Stefano Frascarelli; "Un Segno nel Tempo" a Piacenza presso la Galleria La Spadarina; "Una Tela per Emergency", a cura di Francesca Duranti e con il patrocinio del Comune di Spoleto; OnePlanet con il patrocinio della Regione Lazio; Galleria Minima, Roma; "Adrenalina", ex-mercato ebraico del pesce, Roma; a cura di Ferdinando Colloca; Kappa 100% a cura di Barbara Pavan; 2008 - Centro Arte Lupier, Brescia; 2006 - Premio Internazionale di Pittura e Scultura IX° edizione e svariate altre.

Sapna Shah

Orlando Tisato

Nato a Padova nel 1926, è di formazione autodidatta. La sua famiglia si trasferisce presto a Noventa Padovana, dove egli trascorre la sua infanzia e nella quale spesso ritorna negli anni seguenti.
La sua prima esposizione è del 1946 presso la Galleria Attico di Padova; in questo anno conosce Guidi e Morato. Nel 1955 partecipa alla biennale triveneta e nel 1960 è segnalato a Bologna nella Mostra dell'Antonianum e quindi alla Prima Mostra Internazionale di Trieste.
L' incontro con William Congdon segna un momento di svolta per la ricerca di Tisato ed è in questo arco di vita che egli si trasferisce ad Assisi, il cui comune, nel 1962, gli affida l'allestimento della 3A 62. Espone con Raspi – De Gregorio – Notari. Nel 1963 gli viene assegnato il Premio Città di Orvieto e nello stesso anno vince il primo Premio alla Mostra Internazionale del Centenario Antoniano con Zotti. A Gardone si aggiudica il Premio Gabriele D'Annunzio.
Viaggia e soggiorna in Francia; nel 1969,su incarico di Renè Voillaume, lavora a New York, prendendo contatto con la fondazione della Fraternità del Bowery. Conosce Betty Parsons ed entra nella sua collezione con due opere. Il Museo d'Arte Moderna di Boston, il Fine Arts, acquista la sua opera "The Silence". Incontra Allen Ginnsberg e visita le comuni di San Francisco e di New York, collaborando con gli uomini della I.st generation: Rothko, Neuwmann, Reinhardt; nel 1971 parte per l'Australia, mentre Petrone e Batacchi organizzano per lui una personale all'Università Popolare di Padova su presentazione di Morato.
Ritorna dall'Australia nel 1972 con un'esposizione alla Sala delle Volte, in Assisi, dove incontra Antonietta Albert-Mafai, che scriverà di lui: " Tisato è meraviglioso".
In quegli anni si stabilisce a Spello dove lavora ed impianta il suo laboratorio - studio.
Nella personale del dicembre 1981 a Parigi, Galerie di Charley Chevalier, è presentato dal poeta Miguel Se villa e, nel 1982, la radio francese "France Culture" gli dedica un lungo servizio-intervista con Claude Dupont dal titolo "Frammenti di una tappezzeria", in occasione delle celebrazioni dell'VIII centenario francescano. È presente, nell'ottobre 1983, all'esposizione "Vitalità dell'astrattismo" – Artisti in Umbria – organizzata dal Comune di Foligno. Per vent'anni continua ad interessare l'ambiente di Spello con mostre di proprie opere e di altri artisti, nella chiesa di San Martino. È del 1999 una grande retrospettiva organizzatagli dal Comune di Noventa Padovana. Dopo una lunga permanenza ad Adelaide, dove tiene performances ed esposizioni al "2000 Adelaide Fringe Festival", inaugura una personale nella Galleria Petrone di Padova. Tiene le ultime personali alle Pinacoteche di Assisi nel 2001 e di Spello nel 2001/2002.
Attualmente Orlando Tisato vive e lavora a Spello.

Angelo Zanella

Angelo Zanella nasce a Lovere (Bg) nel 1960, si diploma all'Accademia di Belle Arti di Brera (Milano) nel 1983 con tesi sul pittore Fra Galgario. Ha lo studio a Lovere.

Nel 1987 alla Galleria delle Ore di Milano conosce Giovanni Fumagalli, con il quale inizia una collaborazione esponendo in alcune mostre con i primi lavori informali espressionisti.

Dalla primavera del 1990 apre uno studio a Parigi, città in cui trascorre lunghi periodi e nella quale partecipa ad una mostra presso la Galleria Lelia Mordoch. Nel 1991, sempre grazie alla collaborazione con L. Mordoch, espone a Nizza, in occasione dell' Art Jonction.

Viaggia tra Italia, Francia e Stati Uniti fino al 1993, e fondamentale per la crescita artistica è il soggiorno a New York, durante il quale frequenta gli artisti del quartiere East Village.

Per dieci anni, dal 1994, interrompe il lavoro di pittore per dedicarsi all'attività di archeologo, con campagne di scavo in tutto il territorio italiano.

Nel 2004 riapre lo studio di Lovere (BG) e riprende a dipingere con passione, convertendo il proprio indirizzo artistico in una neofigurazione magica.

Collabora con alcune Gallerie e partecipa a diverse Fiere d'Arte Contemporanea (Bergamo, Verona, Parma,Como). Espone in mostre personali e collettive in Gallerie e spazi pubblici (Gallerie: Artantide , Verona - Cantoni, Viadana, – Fragile, Milano - Marchina, Brescia – San Maurizio, Venezia – , Triangoloarte, Bergamo. Spazi Pubblici: Arsenale, Iseo - Palazzo Bonoris, Brescia – Teatro Lucia Botticino, Brescia – La Fenice et des Artistes, Venezia – Mars Pavillion, Venezia)